Storica anche la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha dato al settore un’attenzione particolare da parte delle istituzioni con la proposta, peraltro condivisa con il presidente, di indire un concorso per realizzare la bottiglia celebrativa del 150° dell’Unità d’Italia, da presentare insieme al Vinitaly del prossimo anno (7-11 aprile 2011), un ulteriore spinta ottimistica per lasciare alle spalle un periodo difficile.
Jacopo Biondi Santi ha sottolineato come sia stata fortemente voluta e rappresentata la presenza degli importatori stranieri e l’avvento di nuovi paesi quali Russia, ma anche Sudamerica, Turchia e Nord Europa.
Segnale, quindi di questo Vinitaly, l’andamento positivo del mercato vinicolo, con la presenza a Verona di tutti i principali partner stranieri asiatici e nordamericani, ma anche nuovi contatti da Ungheria, Ucrania e Kazakistan.
La crisi degli ultimi anni, non è ancora del tutto superata: e proprio adesso il mercato ha bisogno di concentrarsi sui marchi che portino al consumatore garanzia e qualità.






