ALTO ADIGE:
APPUNTI DI VIAGGIO
Quest'anno una grande necessità di riposo, ci ha fatto prediligere per le nostre brevi vacanze l'Alto Adige (Sud Tiroler), con i suoi spazi, le sue cime alcune ancora innevate, le sue passeggiate ed i suoi vini; vini bianchi naturalmente, grandi eccellenze, e buoni rossi con qualche piacevole scoperta.
Io e Daniela partimmo con il nostro bravo elenco di produttori da visitare ma una volta a Bolzano, la notizia che il martedì 24 agosto nel Castello di Mareccio, in pieno centro cittadino, i vignaioli dell' Alto Adige avrebbero presentato la loro produzione, sconvolse tutti i nostri piani: al Castello trovammo 60 etichette per un totale di 300 vini,;il meglio del meglio, comprese piccolissime realtà che altrimenti mai avremmo potuto incontrare e degustare.

Fu un vero e proprio trionfo del gusto: ottimi Kerner, Gewurztraminer, Sylvaner, Riesling, Sauvignon, Pinot Grigio, ma anche di Lagrein e di S. Maddalena e così di degustazione in degustazione, di assaggio in assaggio, riuscimmo a conoscere alcuni produttori che puntualmente andammo a trovare, visto la loro cordialità e la gentile ospitalità.
Primo importante appuntamento la Valle D'Isarco, verso il confine, con la doverosa visita alla Abazia di "NOVACELLA", ed i suoi vigneti (ricordatevi che il sabato e la domenica la loro enoteca è chiusa), ed al Maso Pacherhof di Andreas Huber, dove assaggiammo Kerner e Riesling eccezionali, così com'è eccezionale la piscina del suo resort immersa nel vigneto.
Tornando verso Bolzano, non mancammo all'appuntamento con uno dei tanti appassionati artisti del vino che lavorano su dislivelli e terrazzamenti impensabili, ma che al Maso "Gumphof" di Markus Prakwaiser si esaltano trovando la loro giusta posizione.
Per trovarlo lungo la strada che sale a Fiè dello Sciliar (che naturalmente non è un'autostrada) prendemmo una stradina mozzafiato che conduceva al suo maso ubicato a strapiombo assieme alle sue vigne, sull'Isarco e l'alto Brennero , per assaggiare selezioni di Gewurztraminer, Sauvignon e weissburgunder (Pinot Bianco) di ottimo livello.


La terza tappa della nostra visita, fu una piacevolissima scoperta: la "Cantina di Bolzano" (Kellereibozen) nata dalla fusione delle cantine storiche di "Gries" e di "St. Magdalena"; tutte le vigne che dalla periferia di Bolzano salgono verso l'altopiano del Renon, appartengono alle zone di "Gries" e "Santa Maddalena", dove si producono in maggior parte "Lagrein" e soprattutto il "St. Magdalena" un rosso tipico di queste pendici.
Caratteristica di questa cantina (caratteristica ritrovata anche nella cantina di Termeno), è l'imbottigliamento sia dei vini prodotti con le uve di tutti i viticoltori, sia dei vini di singoli produttori, mettendo il loro nome sotto il marchio della cantina.
Nell'enoteca della cantina di Bolzano, assaggiammo discreti Sauvignon, Chardonnay e St. Magdalener

Sempre a Bolzano, tra i vignaioli indipendenti, trovammo buone percezioni nel Lagrein Riserva e nel St. Magdalener Classico del "Pfannenstielhof" di Johannes Pfeifer.
Scendendo verso casa percorremmo la strada del vino, con tutti i meravigliosi piccoli borghi che incorniciavano il lago di Caldaro: St. Paul (per il quale spendo qualche parola in più), Appiano, S. Michele, Ornavano, Magrè, Cortaccia, Caldaro stessa e Tarmeno (Tramin) dove si esalta il Gewurztraminer.
Tra questi luoghi tre nomi (anche se sono consapevole di fare un torto a molti altri): Ignaz Niedrist - Cornaiano per il suo Riesling, Armin Kobler - Magrè per un Gewurztraminer del 2008 eccellente e Alois Ochsenreiter - Salorno per un Pas Dosè 2006, 85% Chardonnay e 15% di Pinot Noir da lasciare (chi ha la fortuna e la possibilità di assaggiarlo) senza fiato.
A Termeno (Tramin) non ci si può dimenticare una visita alla futuristica "Cantina del Tramin" così come a Caldaro la visita al museo del vino vale la sosta per una mezza giornata in quanto, si comprendono a pieno titolo i duemila anni di storia della vite in Alto Adige oltre che vedere dal vivo, in una vigna campione, i 7/8 modi di fare pergolatura e (nel periodo della vendemmia) i vari tipi di uve del Sud Tiroler compreso il Gewurztraminer ed il suo incredibile quanto inconfondibile colore.
Avvicinandoci a Trento, lasciando alle nostre spalle l'Alto Adige, rimase giusto il tempo di una visita speciale all' "Abate Nero" piccolo produttore di grandi spumanti classici Tento D.O.C. pressochè sconosciuto da noi, ma meritevole di grande attenzione visto la qualità e la bontà del prodotto realizzato.
Dopo questa ultima tappa, non rimase che tornare malinconicamente verso la Toscana sicuri e convinti che i luoghi visitati meritano davvero la giusta considerazione dal punto di vista vitivinicolo sia per l'ottima qualità dei prodotti degustati, sia per l'ospitalità offertaci durante il nostro peregrinare in terra Altoatesina.







