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QUANDO POESIA E MUSICA SPOSANO IL BUON VINO….

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Molte volte si è parlato del connubio tra poesia, musica e vino, come a un momento di unione, di semplice risveglio dei sensi. Le parole di una poesia, le note di un brano musicale e le sensazioni che un vino ci regala durante la degustazione, riescono talvolta a sollecitare i nostri più reconditi ricordi e far apprezzare quei piccoli particolari del passato che stavamo per dimenticare ma che questa “magica” atmosfera ci ha fatto recuperare.

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E’ la stessa atmosfera che qualche sabato fa si respirava all’interno del refettorio di S. Lucchese a Poggibonsi che ha gentilmente ospitato la manifestazione “MUSICA NEL BICCHIERE” fortemente voluta dalla F.I.S.A.R. delegazione Siena Val d’Elsa e che ha riscosso un ottimo successo sia dal punto di vista dei partecipanti sia dal punto di vista organizzativo; l’evento ha visto cimentarsi la delegazione in campi non strettamente legati a quelli usualmente affrontati quali poesia e musica ma riuscendo proprio attraverso il vino a trovare un unico filo conduttore che potesse unire questi tre campi tanto diversi tra loro ma allo stesso tempo fortemente legati da emozioni e sensazioni.

20100327foto1La manifestazione ha visto impegnati due musicisti locali Marco Maiani al flauto traverso e Andrea Dell’Orso alla chitarra classica i quali, dopo un breve intrattenimento iniziale, hanno eseguito il Minuetto “ di W.A. Mozart preceduto dalla lettura della poesia “Liriche Radiofoniche” di Fortunato Depero ottimamente letta da Tecla Lazzeri una vera e propria debuttante in questo campo ma che ha saputo creare quella giusta atmosfera che ha dato il la a tutta l’intera manifestazione. La prima fase della serata è stata conclusa prima con la degustazione di un  Franciacorta Saten Contadi Castaldi che Giampaolo Zuliani ha presentato a tutti gli intervenuti, sottolineando la qualità del prodotto degustato esaltandone le caratteristiche organolettiche che ben si sposavano con la poesia e il brano poco prima effettuati e dopo con l’esecuzione del brano per flauto solista Andante da “ Sonata in Do Maggiore BWV 1033” di J.S. Bach.

La parte centrale della manifestazione invece veniva aperta da Tecla Lazzeri con la lettura di un brano dal Cantico dei Cantici al quale i musicisti facevano seguire un duo flauto e chitarra “Serenata “ di N. Paganini. In questa occasione il vino scelto per l’abbinamento sia emotivo che suggestionale, era un Riesling Alsaziano gran crù che con le sue note di spiccata mineralità, acidità e sentori di idrocarburi tipici di questo vitigno, sottolineavano in modo eccellente lo scandire delle note che si diffondevano nell’aria del refettorio. Concludeva la parte centrale un bel pezzo per chitarra solista “ Capriccio “di J.K. Mertz ben eseguito da Andrea Dell’Orso.

Sia le poesie, i brani eseguiti ed i vini degustati, avevano creato un’atmosfera di “dolce rilassamento” e la serata veniva giustamente conclusa con poesia, brano e vino atti più alla meditazione, all’ozio che ad altro, dove poter far correre liberamente la mente, i pensieri, le singole fantasie.

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La poesia scelta per concludere la serata è stata la celeberrima “la pioggia nel pineto” di G. D’Annunzio a cui i due musicisti hanno fatto seguire il brano  “Entr’Acte “ di J. Ilbert che molto si sposava con le parole e l’armonicità della poesia stessa. Non poteva mancare un classico vino da meditazione come l’Amarone Bosan Vintage 2001 che per la sua gradazione alcolica, la sua ricchezza di estratti, la sua morbidezza e finezza tannica, faceva da ottima cornice all’ascolto dei brani eseguiti, risvegliando in ogni partecipante quella voglia di evadere, di fantasticare che situazioni di questo genere fanno rivivere in ognuno di noi.

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I saluti finali da parte del responsabile di delegazione Sig. Franco Aiazzi sancivano la riuscita dell’intera serata ed i complimenti degli intervenuti facevano ben capire che serate come questa sono molte apprezzate da pubblico Poggibonsese sempre più attento alle novità che il palcoscenico locale può offrire.

 

 

Filippo Franchini

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